JOBS ACT E CORTE COSTITUZIONALE

JOBS ACT E CORTE COSTITUZIONALE

La Corte Costituzionale con una serie di sentenze succedutesi nel tempo è intervenuta con animo demolitorio sul c.d. Jobs Act (d.lgs. 23/2015). Come noto, obiettivo principale della riforma del 2015 era sottrarre i datori di lavoro dall’incertezza  propria dell’art. 18 St. lav. (l. 300/1970), sanzionando ordinariamente il licenziamento illegittimo con una indennità risarcitoria, predeterminata per legge in ragione...

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Licenziamento verbale senza termine di impugnazione

Con l’ordinanza n. 25561 del 12 ottobre 2018, la Corte di Cassazione ha ribadito che per l’impugnazione extra-giudiziale del licenziamento verbale non trova applicazione il termine di 60 giorni, atteso che manca l’atto scritto dal quale farlo decorrere. In particolare la Corte ha ricordato come, secondo il proprio consolidato orientamento (v. Cass. 22825/2015), l’azione per far valere l’inefficacia del licenziamento orale...

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Licenziamento: risarcimento personalizzato

Licenziamento: risarcimento personalizzato

Con la sentenza n. 194 del 2018 la Corte costituzionale ha apportato una importante modifica al regime delle c.d. tutele crescenti, dichiarando illegittimo l’art. 3, comma 1, d.lgs. 23/2015. La Consulta ha stabilito che, in caso di licenziamento illegittimo, il risarcimento non può essere parametrato solo alla anzianità di servizio – come previsto dal suddetto art. 3 – ma il Giudice dovrà tener conto anche di altri...

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